In sintonia con la Chiesa del nostro tempo, ci sembra significativo riproporre la figura della Ven. Maria Lorenza Longo: una donna sposata con figli, laica consacrata ed infine una monaca, che ha saputo coniugare nella sua vita sia l'ascolto attento e prodigo al grido degli ultimi, poveri prostitute malati terminali sia la tensione contemplativa verso Dio. Il suo percorso spirituale si snoda sul ritmo delle vicende dell'impero di Carlo V e la chiesa preriformistica tra la fine del '400 e la prima metà del '500.

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nata in Catalogna, venne a Napoli nel 1506 con il marito al seguito di Ferdinando l d'Aragona. In seguito ad una guarigione miracolosa avvenuta nel 1509 nella S. Casa di Loreto, fu risollevata da una penosa immobilità dovuta ad un avvelenamento, e si dedicò alla cura dei malati presso l'ospedale di S.Nicola al Molo, posto sotto il Maschio Angioino.

Nel 1523 ella su ispirazione del genovese Ettore Vernazza e con l'aiuto della Compagnia dei Bianchi, fondò l'ospedale Incurabili, sulla collina di Caponapoli, dove tale nosocomio tuttora esiste e funziona.

In questo autentico teatro della carità per 12 anni, la Madre Lorenza trasfuse tutto il suo genio femminile e tutto lo slancio religioso di cui era ripiena. Infatti riuscì a fondere sia l'elevata competenza medica e la strategia ospedaliera sia una  profonda pietà religiosa, che si esplicava nella cura spirituale degli ammalati, attraverso la presenza di cappellani che animavano la vita religiosa nella chiesa di S. Maria del. Popolo, costruita da lei nell'atrio dell'Ospedale. E per tale cura spirituale la madre Lorenza, dapprima accolse nel 1530 i Frati cappuccini, e poi nel 1533 S. Gaetano Thiene con alcuni suoi com- pagni, affidandosi in seguito alla sua direzione spirituale. In tale centro di spiritualità era inevitabile che la carità fosse contagiosa. Infatti insieme alla sua amica Maria Ajerbo, Madre Lorenza fonda nel 1533 il monastero delle Pentite, che accoglieva ragazze di strada decise ad intraprendere la vita religiosa .

Nel 1535, dopo un lungo periodo di discernimento guidato dallo stesso S. Gaetano, la Venerabile si sentì ispirata a "passare dalla Vita attiva a quella contemplativa" e per questo diede inizio ad una esperienza religiosa con dodici sorelle fondando il monastero di S. Maria in Gerusalemme del.Terz'ordine francescano, sotto la Regola di Santa Chiara, ottenendone il riconoscimento giuridico dal Papa Paolo III, con la bolla "Debitum Pastoralis Officii" del 19 febbraio 1535.

Questo monastero, in seguito al successivo passaggio alla l° Regola di S. Chiara e all'affidamento spirituale ai Cappuccini, divenne il primo della Riforma Cappuccina femminile, che si estese in tutta Italia e nei paesi d'Europa e del Nuovo mondo. L'osservanza di "alcune lodevoli costumanze", che davano un volto specifico a questo ramo della famiglia clariana, si sono conservate fino ad oggi.

Nel 1539, la Madre Lorenza dopo aver assicurato la successione sia dell'ospedale, nelle mani della sua sorella spirituale Maria Ajerbo, sia del monastero con l'approvazione papale per la nomina della nuova abbadessa, al termine di una lunga e santa vita spesa nel fare la volontà di Dio, morì tra il compianto delle sue figlie, dei governatori, medici, suore e sacerdoti dell'ospedale Incurabili, e soprattutto dei tanti malati che lei aveva accolto e curato di persona. Dopo la morte, la sua fama di santità non è venuta mai meno, soprattutto perché le opere da Lei suscitate sussistono ancora. L'ospedale Incurabili ed il monastero "S. Maria in Gerusalemme" sono ancora segni vivi e tangibili, che testimoniano a distanza di secoli l'autenticità dei doni spirituali della serva di Dio. Non solo a Napoli l'opera della Madre Lorenza continua a testimoniare l'inesauribile carità di Dio, ma in quasi tutti i continenti l'ordine delle Clarisse Cappuccine, da lei fondato, irrora di linfa vitale, con la preghiera e la vita povera ed austera la Chiesa e tutta l'umanità, mediante la presenza di circa 200 monasteri. Per questo abbiamo riaperto il processo di beatificazione, misteriosamente interrottosi all'inizio del secolo, ed oggi siamo certe di poter vedere la Ven. Maria Lorenza Longo entrare a far parte della schiera dei beati.

 

Per grazie ricevute rivolgersi all'Abbadessa del Monastero "S.Maria in Gerusalemme" delle Monache Clarisse Cappuccine dette le  Trentatré 80138 Via Pisanelli, 8- Napoli

Tel. 081 297543